La storia

Le Banche di Credito Cooperativo sono società cooperative senza finalità di lucro.

In esse si vive la rara esperienza della democrazia economica in una logica di imprenditorialità. Il loro obiettivo è quello di favorire la partecipazione di ogni uomo alla vita economica e sociale, metterlo nelle condizioni di essere, almeno in parte, autore del proprio sviluppo di persona. Soprattutto se quell'uomo parte da una situazione di svantaggio. Originariamente, vedono la luce come Casse Rurali nel periodo a cavallo tra la fine dell'800 e il nuovo secolo.

Mussomeli, incantesimo siciliano

BCC Mussomeli - Chi siamoLa Sicilia nasconde tanti tesori ricchissimi. Un'autentica "perla" custodita dentro pietre millenarie è Mussomeli, in provincia di Caltanissetta, nel cuore dell'isola, preciso baricentro del triangolo Palermo-Agrigento-Caltanissetta.
Chi arriva dalla "veloce" 189 Palermo-Agrigento e si inerpica lungo la stradina tortuosa che attraversa montagne nebbiose e il piccolo abitato di Acquaviva Platani, spopolato dall'emigrazione eppure costellato da negozi di antiquariato stile londinese ha la sensazione di viaggiare dentro un incantesimo. All'improvviso, superato un passo, appare uno spettacolo meraviglioso: il Castello Manfredonico che domina il grigio e il rosso delle pietre e delle tegole dell'abitato di Mussomeli adagiato sulle curve collinose, e un'immensa e verde vallata. Mussomeli, 12 mila abitanti, ha un'economia prevalentemente agricola e artigianale, con punte di nuovo sviluppo nell'edilizia, nella cooperazione, nel commercio e nella lavorazione del legno. In realtà è un'interessante quanto ricca piazza finanziaria. Uno dei maggiori flussi d'entrata, infatti, è rappresentato dalle rimesse dei seimila emigrati che prosperano in Germania, in Inghilterra e nel Nord Italia. Basti pensare che in città operano quattro aziende di credito e la Posta, che si contendono un mercato di circa 155 milioni di euro di risparmi, il 50% dei quali rappresenta la raccolta diretta e indiretta della Banca di Credito Cooperativo San Giuseppe, operativa in una elegante e antica sede del centro storico. "La gente di Mussomeli crede in questa banca - spiega il presidente, Michele Mingoia - e nel progetto industriale che la nuova gestione ha impresso all'azienda dopo la crisi del '75 e il conseguente commissariamento da parte di Bankitalia".

Iccrea Banca contribuì con 4 milioni e 131 mila € (interamente restituiti) per sostenere il risanamento della banca, che fu affidata a seri professionisti. "Abbiamo avuto la soddisfazione - aggiunge con orgoglio Mingoia - di passare indenni all'ultima verifica dell'autorità di vigilanza. Ciò ha certificato la bontà del progetto, che coinvolge tanti imprenditori e professionisti dinamici e di buona volontà".
Oggi la BCC San Giuseppe copre il 50% del mercato del credito dell'intera zona, con 13 dipendenti, due sportelli (uno a Mussomeli e uno ad Acquaviva Platani), 1.500 conti correnti, una raccolta di circa 73 milioni (circa 18 milioni in titoli), di cui il 30% impiegati pari al 60% dell'intero sistema creditizio locale. Registra un patrimonio di circa 13 milioni, sofferenze nette pari al 2%, 243 soci."Abbiamo un progetto di espansione - annuncia il presidente Mingoia - che punta ad aprire un terzo sportello nella parte nuova di Mussomeli e ad estendere la nostra operatività nel ricco centro di San Giovanni Gemini o, addirittura, a Cammarata, dove l'allevamento e la ristorazione richiedono nuovi apporti finanziari. Già oggi possiamo erogare il 5% degli impieghi fuori dai confini territoriali, e siamo impegnati a sostenere progetti della legge 488, Agenda 2000 col Comune, aziende da consolidare e nuove attività produttive". La banca cura anche la promozione di attività culturali e sostiene l'"intellighenzia" con contributi a pubblicazioni, opere d'arte, mostre e convegni.

BCC Mussomeli - Chi siamoLa BCC San Giuseppe, superato a pieni voti il difficile momento del '75, oggi è come un giovane puledro che morde il freno per esprimere le sue notevoli potenzialità, e che è retto da una saggia e prudente governance che conosce bene il territorio e che ha chiaro quale ambizioso progetto di sviluppo può essere sostenuto, senza superare i limiti della struttura e tenendo conto delle peculiarità caratteriali della società mussomelese. È per questo che qualunque proposta di fusione pervenuta a questa solida realtà creditizia è stata valutata con estrema attenzione e prudenza, senza perdere di vista il piano industriale della BCC. "Noi sappiamo già cosa dobbiamo e possiamo fare e dove dobbiamo andare - dichiara Mingoia - qualunque ipotesi di fusione può essere accettabile solo se sia in grado di portare valore aggiunto al nostro progetto e di migliorare la nostra realtà. Altrimenti rischieremmo di vanificare i successi di questi anni e di tradire le aspettative dei soci e della gente che ha fiducia in noi. Lo "zoccolo duro" deve restare a Mussomeli e nelle mani di chi ci affida i suoi risparmi".