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04/09/2010 

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Viaggio in Italia - Mussomeli

Mussomeli - Incantesimo siciliano 14/11/2002


di Michele Guccione


Un paese di chiese
Ancora oggi nel leggendario “Circolo culturale Lanza di Trabia” i notabili della città, gli intellettuali, professionisti e imprenditori, si riuniscono nei pomeriggi per discutere di politica, di cultura, di progetti, dei “fatti” del paese medievale. Mussomeli, dal 1500 al 1800 dominio indiscusso dei principi Lanza (noto don Cesare che uccise la figlia adultera, la “baronessa di Carini”), è stata una “culla” per insigni personaggi, e senza andare molto a ritroso nel tempo basta ricordare, fra quanti vi hanno avuto i natali, il pittore Salvatore Frangiamore, il giurista Paolo Emiliani Giudici, il prefetto Sorge e l'ex ministro delle Telecomunicazioni, Salvatore Cardinale. Fondamentale nell'evoluzione storica del centro agricolo è stato il ruolo del clero, fortissima l'influenza di Curia e ordini religiosi. Sono ben 25 le chiese disseminate nella piccola e antica cinta pietrosa. Al loro interno si presero le decisioni più importanti e si svolsero gli eventi più significativi, oggi con la nobiltà, domani all'opposizione. Mussomeli ricorda la rivolta contro i Borboni il 27 gennaio del 1848, con don Giuseppe Nigrelli che, fucile in mano, arringò la folla sul pulpito della Chiesa Madre.
E si deve proprio ad alcuni religiosi illuminati la fondazione, nel giugno del 1907, dentro una sacrestia, dell'attuale Banca di Credito Cooperativo San Giuseppe, la cui devozione al Santo falegname è espressa da una grande statua che campeggia sulla luminosissima scala di accesso agli uffici della presidenza e del consiglio d'amministrazione, nel cuore di una antica sede ristrutturata con gusto.
Oggi Mussomeli vanta artisti di fama impegnati in vari settori, dal fotografo Melo Minnella al pittore Petruzzella, accanto ad artigiani e artisti meno noti ma certamente attenti a tramandare una preziosa creatività antica di sette secoli e più.



Progetto turismo
Mussomeli custodisce numerosi tesori dell'archeologia di epoca preistorica, nonché testimonianze delle dominazioni romana, bizantina, musulmana. Ma ciò che è simbolo dell'intera valle del Platani è la scenografica edificazione trecentesca del Castello di Manfredi Chiaramonte che dalla Rocca domina il territorio circostante. Sotto la sua massiccia mole nacque Mussomeli e si consumarono guerre e cambi di dominazioni fino all'Unità d'Italia. Oggi queste stesse pietre del Castello sono il perno del progetto di rinascita del paese. Sviluppo Italia ne ha fatto il simbolo di un progetto di formazione di giovani imprenditori turistici. L'idea è quella di sfruttare la vicinanza di Agrigento e di rimediare alla carenza di alberghi nella zona. In poche parole, creare un sistema ricettivo e agrituristico capace di accogliere un tipo di visitatori che possano apprezzare, per un periodo di almeno una settimana facendo base a Mussomeli, non solo le bellezze ellenistiche della Valle dei Templi, ma anche i tesori nascosti del circuito preistorico, musulmano e aragonese che si sviluppa da Mussomeli per tutta la Valle del Platani. L'offerta dovrà prevedere un sistema alberghiero di qualità e un ciclo di attrazioni e di produzioni gastronomiche e agroalimentari di alto livello. Attorno a questa idea si stanno progettando iniziative produttive, artigianali e culturali da finanziare nell'ambito di un Patto territoriale, di un Piano integrato territoriale di Agenda 2000, o della legge 488. Iniziative che vedono la BCC San Giuseppe coinvolta nelle procedure di valutazione e di cofinanziamento.



   
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